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A.B.M., una strategia integrata per il rilancio dei borghi marinari siciliani l’esempio del comune di terrasini

Il progetto A.B.M. – Alla scoperta dei Borghi Marinari: Storie e Tradizioni, finanziato dall’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea – Dipartimento della Pesca Mediterranea, Servizio 4 Sviluppo locale e identità culturale della pesca mediterranea, nell’ambito dell’Avviso REIMAR – Interventi per il recupero, la fruizione e la valorizzazione dei borghi marinari (CUP G75J24000020009), rappresenta un passaggio strategico nelle politiche di valorizzazione delle comunità costiere siciliane.

L’iniziativa segna il superamento di una logica frammentata, basata su interventi puntuali e spesso isolati, per affermare una visione integrata della costa come sistema culturale, economico e identitario. In questo quadro, il Registro delle Identità della Pesca e dei Borghi Marinari (REIMAR) assume una funzione pienamente operativa: gli interventi previsti sono immediatamente cantierabili, non richiedono ulteriori autorizzazioni e possono essere attivati con rapidità, garantendo concretezza ed efficacia all’azione pubblica.

Il progetto A.B.M. si articola in una serie di azioni coordinate, finalizzate a rafforzare l’identità dei borghi marinari e a promuovere un modello di sviluppo sostenibile e condiviso. Tra gli interventi principali figurano:

la creazione di sinergie tra i borghi marinari limitrofi, per favorire una promozione territoriale unitaria;

la realizzazione di una mostra itinerante lungo la costa, pensata per raccontare il legame profondo con il mare e incentivare un turismo culturale di qualità;

la valorizzazione delle peculiarità storiche, artistiche e gastronomiche di ciascun borgo, attraverso un percorso capace di attrarre visitatori lungo le rotte costiere;

l’installazione di cartelli informativi e segnaletica tematica, per guidare residenti e turisti alla scoperta di tradizioni, mestieri e luoghi meno noti;

la promozione dell’arte urbana, in particolare murales e video mapping, come strumenti narrativi in grado di trasformare strade e vicoli in un museo a cielo aperto;

interventi di arredo urbano, piccoli restauri e ristrutturazioni, finalizzati a migliorare la qualità e la fruibilità degli spazi pubblici.

Gli interventi interessano i Comuni di Balestrate, Castellammare del Golfo, Isola delle Femmine, Sferracavallo, Terrasini e Trappeto, tutti censiti nell’ambito del REIMAR. Comunità costiere caratterizzate da una storia millenaria e da tradizioni fortemente legate al mare, che costituiscono un patrimonio culturale unico e variegato.

Uno degli obiettivi centrali del progetto è superare la promozione localistica, spesso limitata ai singoli contesti, per costruire un racconto condiviso del sistema costiero. In questo senso, l’arte urbana assume un ruolo strategico come strumento di narrazione visiva, capace di raccontare il rapporto tra mare e comunità in modo immediato, immersivo e contemporaneo.

Un esempio emblematico è rappresentato dall’esperienza del Comune di Terrasini, dove l’amministrazione guidata dal sindaco Giosuè Maniaci ha interpretato con efficacia la visione del progetto. Al Villaggio dei Pescatori, luogo simbolo dell’identità marinara locale, è stato realizzato un murale firmato dall’artista Igor Scalisi Palminteri, insieme ai collaboratori Danilo e Nino, che raffigura due donne intente a cucire le reti da pesca.

«Un gesto antico, paziente e silenzioso – ha dichiarato il sindaco – che racconta la fatica, l’attesa e il lavoro che precede ogni uscita in mare. In quel blu c’è il nostro mare, in quelle mani la storia delle nostre famiglie, in quelle reti il futuro della nostra comunità». L’opera è stata realizzata grazie ai finanziamenti dedicati ai borghi marinari attraverso il FLAG Golfo di Castellammare, accompagnata dalla riqualificazione dell’area circostante con nuove aiuole e spazi verdi, restituendo decoro e bellezza a un luogo identitario.

La valorizzazione dei borghi passa anche dalla capacità di rendere leggibili e fruibili le storie locali. In questo senso, la cartellonistica tematica rappresenta un intervento sostenibile ed efficace, in grado di arricchire l’esperienza dei visitatori e rafforzare il senso di appartenenza delle comunità.

Particolare attenzione è rivolta anche alle feste patronali, momenti di sintesi tra fede, tradizione e cultura marinara. Il progetto A.B.M. mira a rafforzarne l’identità e ad ampliarne la visibilità, trasformandole in veri attrattori turistici di rilevanza regionale e nazionale, capaci di coniugare spiritualità, memoria collettiva e sviluppo economico.

Il valore aggiunto del progetto A.B.M. risiede nella sua capacità di fare rete, mettendo in relazione borghi, comunità e istituzioni. Non si tratta soltanto di promuovere il turismo, ma di costruire un turismo culturale consapevole, capace di educare, coinvolgere e generare economia senza snaturare i luoghi.

In un contesto in cui le coste rischiano l’omologazione o la marginalizzazione, A.B.M. indica una direzione alternativa: uno sviluppo locale che parte dal mare per parlare di futuro, restituendo alle comunità costiere un ruolo centrale, quello di protagoniste del proprio racconto e del proprio percorso di crescita.

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