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Segesta in Musica, quando la scuola diventa comunità: centinaia di giovani uniti tra le colonne della storia per costruire il futuro

Ci sono luoghi che raccontano il passato. E ci sono momenti capaci di trasformare quel passato in speranza.

Tra le maestose colonne doriche del Tempio di Segesta, sospeso tra mito, storia e il silenzio delle colline siciliane, è andato in scena qualcosa che supera il significato stesso di concerto. E’ stato il racconto di una comunità che educa. Di una scuola che sceglie di esserci. Di giovani che, attraverso la musica, imparano a costruire il proprio futuro insieme.

“Segesta in Musica – L’anima del cinema tra colonne doriche e colonne sonore” non rappresenta infatti il tradizionale concerto scolastico di fine anno. È stato qualcosa di più ambizioso, più profondo, più coraggioso.

È la dimostrazione concreta che la scuola, quando diventa comunità educante, può superare i confini delle singole istituzioni e trasformarsi in una grande rete territoriale capace di accompagnare i ragazzi nella crescita umana prima ancora che culturale.

Nella straordinaria cornice archeologica di Segesta, centinaia di studenti provenienti da numerosi comuni della provincia si ritroveranno infatti a condividere lo stesso palco, gli stessi spartiti e soprattutto lo stesso sogno.

Un progetto che mette insieme studenti provenienti da Alcamo, Trapani, Erice, Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Terrasini, Castellammare del Golfo, Calatafimi Segesta e da molti altri territori.

Hanno accolto con entusiasmo questa sfida educativa i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi di Alcamo: Antonella Vaccara per il “Sebastiano Bagolino”, Silvana Genco per il “Don Bosco – Rocca”, Salvatore Sibilla per il “Maria Montessori – Francesco Maria Mirabella” e Giacomo Raspanti per il “Nino Navarra”.

A loro si sono uniti Caterina Agueci dell’Istituto Comprensivo “Francesco Vivona” di Calatafimi-Segesta, Giulia Flavio dell’Istituto Comprensivo “Luigi Pirandello-Don Bosco” di Campobello di Mazara, Elvira Mulè dell’Istituto Comprensivo “Giuseppe Pitrè” di Castellammare del Golfo, Alberto Ruggirello dell’Istituto Comprensivo “Lombardo Radice – Enrico Fermi” di Custonaci.

Importante anche la partecipazione delle scuole di Erice con Giorgina Gennuso, di Mazara del Vallo con Antonina Marino, di Misiliscemi con Salvatore Vultaggio, di Salemi con Salvino Amico, di Terrasini con Claudia Notaro e delle scuole di Trapani rappresentate da Ornella Cottone, Anna Maria Sacco e Maria Laura Lombardo.

Una rete fatta di dirigenti scolastici, docenti, famiglie, personale amministrativo, collaboratori scolastici, istituzioni, associazioni, enti culturali e amministrazioni locali che hanno scelto di condividere la stessa responsabilità educativa, Una rete di scuole che dimostra come, quando si lavora insieme, il territorio possa diventare un’unica grande aula.

Tra le figure che hanno reso possibile questa straordinaria esperienza emerge il ruolo della dirigente scolastica Vincenza Mione, dirigente del Liceo Musicale “Vito Fazio Allmayer” di Alcamo, ideatrice e promotrice di un progetto che nasce da una visione precisa: utilizzare la musica come linguaggio universale capace di creare ponti, generare appartenenza e trasformare il territorio in uno spazio educativo diffuso.

Con sensibilità, visione strategica e una forte capacità di costruire reti, la dirigente ha saputo mettere in dialogo scuole, studenti, docenti e istituzioni, trasformando un semplice concerto in un’esperienza collettiva di crescita.

La collaborazione costruita negli anni con il Parco Archeologico di Segesta – Sito Istituzionale – Beni Culturali, grazie alla disponibilità del direttore Luigi Biondo e di tutto il personale, ha permesso ancora una volta di trasformare il patrimonio storico in patrimonio educativo.

L’Assessorato Regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale della Regione Siciliana, guidato dall’assessore Mimmo Turano, ha sostenuto il progetto riconoscendone il valore culturale e sociale, nella convinzione che il linguaggio universale della musica possa creare ponti tra territori, culture e popoli del Mediterraneo.

Importante il contributo dei Comuni di Calatafimi Segesta nella persona del Signor Sindaco Francesco Gruppuso, Alcamo nella persona del Signor Sindaco Domenico Surdi e Castellammare del Golfo nella persona del Signor Sindaco Giuseppe Fausto, che hanno sostenuto concretamente la realizzazione dell’evento, così come quello della Banca di Credito Cooperativo della Sicilia Occidentale “Don Rizzo” nella persona del Direttore Generale Francesco Leone, che ha investito in un progetto educativo capace di generare valore sociale.

Oggi la scuola non è soltanto il luogo in cui si apprendono nozioni. È il luogo in cui si costruiscono relazioni, si affrontano fragilità, si valorizzano talenti e si offre ai giovani la possibilità di sentirsi parte di qualcosa di più grande.

Una scuola che resta in prima linea accanto ai propri studenti, sostenendoli nel loro percorso umano oltre che formativo.

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