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Agroalimentare e giovani, la sfida del 4+2 passa da Emporium del Golfo al centro dell’intesa tra scuole e imprese

La Fondazione ITS Academy di Alcamo ha sottoscritto a Giarre un accordo con istituti delle province di Trapani, Catania e Siracusa. Al centro, la continuità tra formazione quadriennale e specializzazione agroalimentare, con il contributo delle aziende.

GIARRE — Collegare la scuola superiore alla specializzazione tecnica, coinvolgendo le imprese nella costruzione dei percorsi. È l’obiettivo dell’accordo di rete sottoscritto dalla Fondazione ITS Academy “Emporium del Golfo” di Alcamo, presieduta da Enzo Giuseppe Munna, a conclusione dell’incontro “OrientaMenti nell’agroalimentare” CUP G74D25005350006 Codice di progetto M4C1I1.5-2026-1725-P-63920, il progetto condiviso da tre fondazioni siciliane: ITS Academy Sicani di Bivona, ITS Academy Albatros di Messina e ITS Academy Emporium del Golfo di Alcamo, ospitato al Liceo Leonardo di Giarre.

L’intesa mette in relazione istituti delle province di Trapani, Catania e Siracusa e pone la Fondazione al centro del raccordo con la formazione tecnologica superiore. La prospettiva è quella del modello 4+2: quattro anni di istruzione secondaria tecnica o professionale collegati a un successivo biennio di specializzazione ITS Academy.

Alla rete partecipano l’ITET “Girolamo Caruso” di Alcamo, diretto da Vincenza Mione, le realtà scolastiche Leonardo e Mazzei di Giarre, guidate da Tiziana D’Anna, e l’Istituto “Paolo Calleri” di Pachino, diretto da Barbara Nanè. L’accordo definisce la collaborazione per progettare e realizzare la filiera formativa; l’effettiva attivazione dei percorsi resta legata alle procedure e alle autorizzazioni previste.

Il ruolo di Emporium del Golfo comincia già durante gli anni della scuola superiore. La Fondazione partecipa alla coprogettazione didattica e all’orientamento degli studenti, contribuendo a collegare le competenze del quadriennio con quelle della successiva specializzazione. L’obiettivo è rendere più chiaro e continuo il passaggio tra i diversi livelli di formazione, aiutando i ragazzi a comprenderne contenuti, impegno e prospettive.

Il modello conserva la possibilità di scegliere. Il diploma conclusivo del percorso quadriennale consente anche di proseguire all’università o di rivolgersi al mondo del lavoro: la prosecuzione nell’ITS rappresenta una delle opportunità disponibili, all’interno di una filiera progettata per favorire la specializzazione.

Per le famiglie, questo significa poter valutare un itinerario formativo fin dalle sue prime tappe. Per gli studenti, significa incontrare progressivamente laboratori, professionisti e contesti produttivi, acquisendo elementi concreti per decidere il proprio futuro.

L’intesa dedica particolare attenzione all’istruzione agraria e al comparto vitivinicolo, enogastronomico e turistico. Tra gli ambiti indicati figurano enologia 4.0, viticoltura di precisione, gestione avanzata della cantina e commercializzazione dei prodotti siciliani. Il potenziamento delle discipline scientifiche e tecnologiche si accompagna ai temi della transizione ecologica e dello sviluppo sostenibile.

La collaborazione con le aziende è parte della progettazione. Cantine e imprese agrarie sono chiamate a individuare i fabbisogni professionali, ospitare attività formative e mettere a disposizione esperti per seminari e moduli tecnici. Il loro contributo può aiutare ad aggiornare la didattica rispetto all’evoluzione dei processi produttivi, mantenendo la scuola responsabile degli obiettivi educativi e della qualità dell’apprendimento.

L’accordo prevede inoltre di rafforzare le esperienze di formazione scuola-lavoro fin dal secondo anno e di promuovere l’apprendistato formativo. La condivisione di laboratori, attrezzature e competenze professionali punta a rendere più efficace l’utilizzo delle risorse disponibili nella rete.

La centralità di Emporium del Golfo si esprime dunque nella funzione di collegamento tra soggetti con responsabilità differenti. Le scuole costruiscono la preparazione culturale e tecnica; l’ITS sviluppa la specializzazione; le imprese portano conoscenze applicate e bisogni professionali. La qualità della filiera dipenderà dalla capacità di far dialogare stabilmente questi contributi.

L’accordo rappresenta un ulteriore passaggio: dall’informazione sulle opportunità alla costruzione di un’offerta collegata tra scuola e specializzazione. L’orientamento diventa così un’attività continuativa, sostenuta dal confronto con docenti, tecnici e imprese.

Per la Sicilia, la posta in gioco riguarda la capacità di trasformare il patrimonio produttivo in occasioni di crescita professionale. Migliorare la gestione delle risorse, utilizzare tecnologie di precisione e valorizzare le produzioni richiede persone preparate, capaci di aggiornarsi e di lavorare insieme.

È questa la comunità educante che la rete intende rafforzare: istituzioni formative e realtà economiche che condividono la responsabilità di accompagnare i giovani. La Fondazione Emporium del Golfo contribuisce a darle continuità, collegando il percorso scolastico alla formazione superiore e alle competenze richieste dalle filiere.

Il risultato atteso è un territorio capace di offrire ai ragazzi ragioni concrete per investire nella propria preparazione. Una crescita virtuosa comincia anche da qui: rendere accessibili le opportunità, sostenere scelte informate e creare le condizioni perché le competenze acquisite trovino spazio nelle imprese e nella vita delle comunità.

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