La sinergia tra CNA Sicilia e Fondazione ITS Academy Emporium del Golfo guarda alle nuove generazioni. Il percorso per il riconoscimento delle busiate con il pesto alla trapanese diventa un’occasione per collegare saperi, ricerca e sviluppo del territorio.
FAVIGNANA — Il futuro di un territorio si costruisce anche attorno a un piatto, quando una tradizione diventa occasione per studiare, collaborare e creare nuove opportunità. A Favignana, le busiate con il pesto alla trapanese hanno riunito istituzioni, imprese, ricerca e formazione intorno a un obiettivo comune: avviare il percorso per il riconoscimento della preparazione come STG, Specialità Tradizionale Garantita. Un progetto che offre ai giovani un messaggio concreto: il patrimonio della propria terra può diventare materia di conoscenza, lavoro e iniziativa.

Il Gruppo di interesse è stato presentato il 2 ottobre a Palazzo Florio, durante la prima giornata di “Favignana Blue & Green 2026”, l’Expo delle Filiere Produttive della Sicilia Occidentale promosso da CNA Sicilia in collaborazione con CNA Trapani. Una dichiarazione di intenti ha sancito l’impegno comune ad accompagnare il percorso verso la domanda di riconoscimento.
In questa prospettiva, la sinergia tra CNA Sicilia e la Fondazione ITS Academy Emporium del Golfo di Alcamo assume un valore educativo. Mette in relazione chi produce, chi custodisce competenze artigiane e chi prepara le nuove generazioni a entrare nel mondo del lavoro. È su questo incontro che può crescere una comunità educante: una rete nella quale la responsabilità della formazione viene condivisa con le imprese, la ricerca e le istituzioni.


CNA porta la conoscenza delle aziende, dei mestieri e delle trasformazioni del mercato. L’ITS rappresenta il collegamento con la formazione tecnica superiore e con i giovani che cercano strumenti per costruire il proprio percorso professionale. Il valore della collaborazione sta nella possibilità di far dialogare queste esperienze: comprendere i bisogni delle imprese, riconoscere le competenze necessarie e trasformare problemi reali in occasioni di apprendimento.
La Fondazione Emporium del Golfo figura tra i soggetti invitati ad aderire al Gruppo di interesse, promosso da CNA Sicilia Agroalimentare, CNA Trapani, Consorzio di Ricerca Gian Pietro Ballatore e Unione Regionale Cuochi Sicilia/Federazione Italiana Cuochi. L’invito coinvolge anche l’Università di Palermo, gli assessorati regionali competenti, gli enti territoriali e il Distretto turistico della Sicilia Occidentale. È un percorso aperto, nel quale la formazione può contribuire alla continuità dei saperi e alla loro applicazione professionale.
«La forza di questo progetto sta nella capacità di mettere attorno a uno stesso tavolo istituzioni, imprese, ricerca e formazione», sottolinea Tindaro Germanelli, segretario di CNA Sicilia Agroalimentare. Una collaborazione che, nelle intenzioni dei promotori, deve tradursi in regole condivise, maggiore riconoscibilità e prospettive di crescita per le filiere.

Il riconoscimento europeo resta un obiettivo da raggiungere. Nei prossimi mesi il lavoro riguarderà la definizione del disciplinare e la raccolta della documentazione da presentare alle autorità competenti. La STG valorizza il carattere tradizionale di una preparazione, attraverso la composizione o il metodo di produzione, senza vincolarlo a un’area geografica esclusiva.
Questo lavoro offre anche una chiave per comprendere il rapporto tra tradizione e competenza. Documentare una ricetta richiede ricerca; descrivere un processo richiede precisione; garantirne qualità e sicurezza richiede preparazione tecnica. Comunicarne il valore comporta conoscenze commerciali, culturali e digitali. Attorno a un prodotto conosciuto possono così emergere professionalità diverse e complementari.
Giuseppe Orlando, presidente di CNA Trapani, richiama l’importanza del percorso per sostenere le imprese che custodiscono la tradizione gastronomica locale. Giuseppe Russo, responsabile del Consorzio Ballatore, evidenzia il contributo scientifico necessario a documentare storicità e specificità della preparazione. Sono due dimensioni che la formazione può aiutare a collegare, rendendo il sapere produttivo comprensibile e trasferibile alle nuove generazioni.

Anche il programma dell’Expo risponde a questa esigenza di incontro. Il “Blue & Green Business Match” mette in contatto produttori e operatori della ristorazione per valutare forniture e collaborazioni. Il confronto diretto permette di conoscere chi lavora lungo la filiera e di capire come una produzione locale possa trovare nuovi sbocchi.
Per i giovani, il messaggio positivo nasce da queste relazioni. Costruire il proprio futuro nel territorio richiede opportunità accessibili, interlocutori disponibili e possibilità di mettere alla prova ciò che si impara. Una comunità educante diventa credibile quando accompagna questo passaggio, dando spazio alle domande e alle idee di chi si sta formando. Come afferma Vincenza Mione Direttore della Fondazione ITS ACADEMY “Emporium del Golfo”
La crescita virtuosa della Sicilia occidentale passa anche dalla capacità di condividere conoscenze, riconoscere il valore del lavoro e utilizzare con responsabilità le risorse. La collaborazione tra CNA e ITS può contribuire a questo obiettivo, aiutando i giovani a leggere il territorio nelle sue potenzialità e nei suoi bisogni. Da Palazzo Florio arriva così un invito a partecipare: studiare ciò che rende riconoscibile la propria terra, acquisire gli strumenti per migliorarlo e lavorare insieme perché produca benefici per la comunità. Il percorso delle busiate verso la STG comincia da una tradizione condivisa. La sua prospettiva più importante riguarda le persone che potranno darle continuità.





