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ITS Academy, tre fondazioni fanno rete per il futuro dell’agroalimentare siciliano

ITS Academy Sicani di Bivona, ITS Academy Albatros di Messina ed ITS Academy Emporium del Golfo di Alcamo insieme nel progetto “OrientaMenti nell’agroalimentare”. L’obiettivo è raggiungere scuole, studenti e famiglie con informazioni, laboratori e incontri con le imprese.

Conoscere le opportunità prima di scegliere il proprio futuro. È da questa esigenza che nasce “OrientaMenti nell’agroalimentare” CUP G74D25005350006 Codice di progetto M4C1I1.5-2026-1725-P-63920, il progetto condiviso da tre fondazioni siciliane: ITS Academy Sicani di Bivona, ITS Academy Albatros di Messina e ITS Academy Emporium del Golfo di Alcamo. Una collaborazione che punta a far conoscere in modo capillare il sistema dell’istruzione tecnologica superiore e, in particolare, i percorsi dedicati alla filiera agroalimentare.

Il progetto, proposto dalla Fondazione Sicani in rete con Albatros ed Emporium del Golfo, è stato ammesso a finanziamento nell’ambito delle misure PNRR per la promozione delle attività di orientamento degli ITS Academy. Il suo obiettivo è accompagnare i giovani verso scelte consapevoli, mettendo in relazione interessi personali, competenze da acquisire e prospettive professionali.

La dimensione congiunta dell’iniziativa è il suo elemento centrale. Le tre fondazioni mettono in comune esperienze formative e relazioni con scuole e imprese, ampliando la possibilità di raggiungere studenti e famiglie. La rete collega territori diversi della Sicilia e prevede attività di orientamento anche nelle scuole del territorio nazionale, con l’intento di rendere più riconoscibile l’offerta degli ITS nell’agroalimentare.

La collaborazione risponde a una questione concreta: per valutare un percorso dopo il diploma occorre sapere che cosa si studia, come si svolge la formazione, quali requisiti servono e a quali attività professionali ci si prepara. “OrientaMenti” intende rendere queste informazioni accessibili attraverso un insieme coordinato di iniziative.

Sono previsti incontri negli istituti superiori, seminari, giornate aperte e visite ai laboratori. A questi si affiancano testimonianze di diplomati ed esperti, colloqui individuali, sportelli di orientamento anche online e visite alle aziende. Siti web, social network, newsletter e guide all’offerta formativa contribuiranno alla diffusione delle opportunità e dei bandi.

L’orientamento assume così il significato di un percorso di conoscenza. Gli studenti potranno confrontarsi con chi lavora, osservare un processo produttivo, porre domande e riflettere sulle proprie attitudini. Il coinvolgimento delle famiglie consentirà di condividere gli elementi necessari a valutare una scelta formativa impegnativa e specialistica.

Un’occasione di confronto si è svolta venerdì 9 ottobre al Liceo Leonardo di Giarre, nell’ambito del programma Orientamenti “Futura – La scuola per l’Italia di domani”. L’incontro ha riunito oltre 800 alunni (in due turni) istituzioni, dirigenti scolastici, rappresentanti delle imprese e professionisti attorno alle prospettive dell’agroalimentare e al contributo della formazione tecnica. Presenti anche una delegazione francese in erasmus e altre scuole del territorio della provincia di Catania e Siracusa.

A introdurre i lavori è stata Tiziana D’Anna, dirigente dell’istituto e coordinatrice dei corsi ITS Academy. Sono intervenuti il sindaco del comune di Giarre Leo Cantarella, Bernardo Di Miceli per le Cantine Barone Di Miceli, Alfio Faraci per Enoiltech e la produzione di birra artigianale, Rosario Greco dell’azienda agricola Greco Mirone e Antonio Favara, rappresentante del mondo del lavoro. Il confronto ha coinvolto inoltre Giuseppe Faraci, presidente provinciale degli Agrotecnici, e Giuseppe Strano, vicepresidente nazionale degli Agrotecnici.

A rappresentare le Fondazioni in rete ha partecipato il prof. Enzo Giuseppe Munna mentre in rappresentanza della Fondazione ITS ACADEMY “Emporium del Golfo” il direttore e vicepresidente Vincenza Mione anche dirigente dell’ITET “Girolamo Caruso” di Alcamo. La presenza di interlocutori della scuola e delle attività produttive ha permesso di affrontare il tema delle competenze da prospettive complementari.

«Investire nella formazione significa investire nel futuro dei giovani e nella competitività del territorio», ha sottolineato D’Anna.

Il progetto delle tre fondazioni dà a questa prospettiva una struttura operativa. Prevede anche la coprogettazione di moduli formativi collegati ai piani di studio e agli sbocchi professionali, rafforzando il rapporto tra scuola secondaria, ITS e sistema universitario. Il traguardo è aiutare i ragazzi a comprendere i collegamenti tra ciò che apprendono e le responsabilità che potranno assumere nel lavoro.

L’agroalimentare offre un terreno particolarmente significativo per questo incontro. Produzione, trasformazione, controllo della qualità, sostenibilità e commercializzazione richiedono conoscenze differenti, sempre più connesse agli strumenti digitali. Rendere visibili queste attività permette agli studenti di conoscere la varietà delle professioni che compongono una filiera.

Un esempio dell’offerta formativa presentata è “Immersive Wine Experience – La cantina diventa esperienza”, percorso gratuito promosso da Emporium del Golfo. La proposta integra cultura del vino e trasformazione agroalimentare con analisi sensoriale, biotecnologie, intelligenza artificiale, dati e tecnologie immersive. Per gli studenti, è un modo per osservare come una produzione legata all’identità siciliana possa richiedere competenze nuove e specialistiche.

La sinergia tra Sicani, Albatros ed Emporium del Golfo costruisce anche una comunità educante, nella quale l’accompagnamento dei giovani diventa una responsabilità condivisa. Le fondazioni organizzano la formazione, le scuole aiutano a riconoscere attitudini e aspirazioni, le imprese rendono comprensibili i contesti professionali.

La diffusione capillare del sistema ITS si misurerà nella capacità di raggiungere anche chi dispone di meno occasioni di informazione e confronto. Per questi giovani, conoscere un laboratorio, incontrare un tecnico o parlare con un diplomato può rendere più concreta una possibilità fino ad allora poco conosciuta.

È su questa apertura che le tre fondazioni hanno scelto di lavorare insieme: dare agli studenti gli strumenti per decidere e alle comunità nuove competenze con cui crescere. Il futuro dell’agroalimentare siciliano passa anche dalla qualità di queste scelte e dalla possibilità, per ciascun giovane, di compierle con consapevolezza.

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