Immersive Wine Experience unisce laboratori, biotecnologie e intelligenza artificiale. Diploma di quinto livello EQF, possibilità di borse di studio e percorsi verso insegnamento, libera professione e università
Le iscrizioni al corso, gratuito e a numero limitato, sono aperte.
PRESCRIZIONE (compila il modulo online)
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Due anni di formazione gratuita per conseguire un diploma statale di quinto livello EQF e costruire una preparazione che mette insieme cultura del vino, scienza e nuove tecnologie. È la proposta di «Immersive Wine Experience – La cantina diventa esperienza», il percorso ITS STEP del sistema agroalimentare. Alla specializzazione si affianca la possibilità di beneficiare di una borsa di studio, secondo i requisiti e le disponibilità del relativo bando.
Il primo punto di forza è il titolo: al termine del biennio, dopo il superamento dell’esame finale, si consegue il diploma di specializzazione per le tecnologie applicate, corrispondente al quinto livello del Quadro europeo delle qualifiche. La figura professionale è quella del tecnico superiore per la trasformazione e lo sviluppo dei prodotti agroalimentari tradizionali e innovativi. Una preparazione che guarda alle cantine, alle imprese di trasformazione e ai laboratori, con competenze spendibili anche nella progettazione di esperienze enogastronomiche.
La scheda progettuale prevede quattro semestri e 1.800 ore: 480 di teoria, 520 di pratica e laboratorio e 800 di stage. L’avvio è indicato per novembre 2026, con una classe di 20–30 allievi. Il progetto fa riferimento all’Avviso 36/2026 del PR FSE+ Sicilia 2021–2027.
La cantina diventa così un luogo nel quale studiare fermentazioni e microrganismi, interpretare dati, sperimentare abbinamenti e progettare visite immersive. Il programma comprende analisi sensoriale, biotecnologie, intelligenza artificiale, realtà aumentata e virtuale. Nei laboratori, la degustazione incontra la misurazione: aromi, consistenze e percezioni vengono osservati anche in relazione alla cucina e alle altre produzioni agroalimentari.
Tra gli sbocchi di maggiore interesse figura l’accesso all’insegnamento tecnico-pratico nella scuola statale. La figura nazionale cui fa riferimento il corso è infatti associata alla classe di concorso B011, Laboratori di scienze e tecnologie agrarie, nella tabella ministeriale di corrispondenza dei diplomi ITS Academy. Il diploma costituisce quindi un titolo di accesso, fermo restando il rispetto degli ulteriori requisiti e delle procedure di abilitazione e reclutamento vigenti al momento della candidatura. Non equivale, da solo, all’assunzione in cattedra.
Un secondo percorso riguarda la libera professione di Perito Agrario. Le 800 ore di tirocinio rappresentano una componente centrale della formazione e possono concorrere al percorso professionale secondo le condizioni previste dalla normativa. L’ammissione all’esame di Stato richiede la verifica del titolo scolastico posseduto e dei requisiti di tirocinio e formazione presso il Collegio competente. Occorre distinguere questa opportunità dal titolo di Perito Agrario Laureato, per il quale è necessario anche uno dei titoli universitari ammessi: il diploma ITS non conferisce una laurea.
Per chi intende proseguire gli studi, il biennio offre inoltre la possibilità di ottenere il riconoscimento di crediti formativi universitari. Le competenze acquisite possono essere valorizzate nei corsi di laurea attraverso le procedure previste e la valutazione dell’ateneo, in relazione alla corrispondenza tra i percorsi. Il numero dei CFU riconosciuti dipende dunque dal corso universitario scelto e dalle regole applicabili.
Completano il quadro le competenze linguistiche, informatiche e di sicurezza, insieme al pilotaggio dei droni. Il piano comprende 40 ore di Business English, 50 di informatica e ICT, 20 dedicate a salute, sicurezza e qualità dell’ambiente lavorativo e 45 di pilotaggio drone. Per le certificazioni linguistiche e informatiche, gli attestati HACCP, quelli relativi ai droni e alla sicurezza, andranno specificati nel bando o nella documentazione attuativa gli enti certificatori, i livelli, gli eventuali esami e le condizioni di rilascio.
La gratuità del percorso e la possibilità di un sostegno economico rendono la proposta particolarmente rilevante per chi vuole investire nella propria formazione. Il suo valore si misurerà nel collegamento fra il diploma, l’esperienza nelle imprese e la capacità di portare nuove competenze nella filiera del vino siciliano.
Le iscrizioni al corso, gratuito e a numero limitato, sono aperte.
PRESCRIZIONE (compila il modulo online)
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