La Fondazione ITS Academy “Emporium del Golfo” presenta “Filiere Agroalimentari 5.0”: due anni di alta formazione tecnica su qualità, sicurezza e tracciabilità, con sbocchi che vanno dall’insegnamento alla libera professione
Le iscrizioni al corso, gratuito e a numero limitato, sono aperte.
PRESCRIZIONE (compila il modulo online)
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Dal campo alla tavola, passando per controlli, tracciabilità e mercato: è questo il filo conduttore di “Filiere Agroalimentari 5.0”, il nuovo corso ITS della Fondazione ITS Academy “Emporium del Golfo”, presentato nell’ambito dell’Avviso n. 36/2026 del PR FSE+ Sicilia 2021-2027. Un percorso gratuito, riservato a 20-30 allievi, che promette di formare i tecnici della qualità e della sicurezza alimentare di cui il sistema agroalimentare siciliano ha crescente bisogno — e che, al termine dei due anni, apre un ventaglio di prospettive professionali difficile da trovare in un unico corso.
Il percorso dura quattro semestri, per un totale di 1.800 ore: 510 di teoria, 490 di laboratorio e 800 di stage in azienda, pari al 40% dell’intero monte ore. Un impianto pensato per calare gli studenti dentro contesti produttivi reali fin dal primo anno, tra cantine, oleifici, allevamenti, imprese ittiche e birrifici.
Al termine del biennio gli allievi conseguono un diploma statale di tecnico superiore corrispondente al quinto livello del Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF), lo stesso standard riconosciuto in tutti i Paesi dell’Unione Europea per l’alta formazione tecnica professionalizzante. Un titolo pensato per essere spendibile da subito nel mercato del lavoro, in Italia come all’estero.
Il corso, oltre a essere completamente gratuito, prevede la possibilità di percepire una borsa di studio, destinata a sostenere gli studenti nel corso dei due anni di formazione e a garantire che la partecipazione non sia condizionata dalla disponibilità economica delle famiglie.
La strada verso l’insegnamento nella scuola statale
Uno degli elementi più significativi del percorso riguarda gli sbocchi nella scuola pubblica: il diploma conseguito costituisce titolo di accesso all’insegnamento nella scuola statale dei laboratori di scienze e tecnologie agrarie, nell’ambito della classe di concorso B011. Una prospettiva che apre ai diplomati la possibilità di intraprendere la carriera di docente tecnico-pratico negli istituti agrari italiani.
Verso la professione di Perito Agrario
Il percorso guarda anche alla libera professione. Conseguito il diploma, gli studenti potranno accedere al tirocinio professionale propedeutico e successivamente sostenere l’esame di Stato per l’abilitazione alla professione di Perito Agrario e Perito Agrario Laureato — una delle figure tecniche più richieste nel comparto agroalimentare siciliano, chiamata a occuparsi di controllo qualità, gestione di filiera, consulenza tecnica e assistenza alle imprese del settore.
Crediti riconosciuti per chi sceglie l’università
Chi al termine del biennio deciderà di proseguire gli studi potrà contare sul riconoscimento di crediti formativi universitari (CFU) nell’ambito di diversi corsi di laurea, valorizzando così il percorso tecnico-professionale già svolto ed evitando di dover ripartire da zero nel passaggio all’università.
Certificazioni spendibili subito nel mondo del lavoro
Il pacchetto formativo prevede infine il conseguimento di una serie di certificazioni particolarmente richieste dalle aziende: certificazioni linguistiche e informatiche, la certificazione HACCP per la sicurezza alimentare — competenza centrale in un percorso che pone qualità e sicurezza al centro della propria offerta formativa — l’abilitazione al pilotaggio di droni, sempre più utilizzati per il monitoraggio dei terreni agricoli, e le certificazioni obbligatorie in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Un tecnico per (quasi) tutte le filiere
Il percorso forma una figura professionale multi-filiera, capace di operare su cereali, ortofrutta, vino, olio, allevamento e carni, pesca, birra, miele, erbe aromatiche, frutta in guscio e specie tropicali. Tra i laboratori più caratterizzanti figurano l’analisi sensoriale di vino, olio, formaggio e birra, le tecniche di panificazione e pastificazione, l’apicoltura e l’eco-packaging, oltre a un modulo dedicato alle strategie digitali di commercializzazione online.
Alle 800 ore di stage curricolare si affiancano 300 ore aggiuntive sviluppate direttamente con le imprese del territorio, su temi come la tracciabilità, la sicurezza alimentare e la valorizzazione digitale dei prodotti — un modello che punta a garantire un raccordo stabile tra formazione, ricerca e sistema produttivo locale.
Un corso, dunque, che coniuga gratuità dell’offerta formativa e concretezza degli sbocchi, in un momento in cui il comparto agroalimentare siciliano guarda con sempre maggiore attenzione a tecnici capaci di presidiare qualità, sicurezza e tracciabilità lungo l’intera filiera, dal campo fino al consumatore finale.
Le iscrizioni al corso, gratuito e a numero limitato, sono aperte.
PRESCRIZIONE (compila il modulo online)
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