Non è soltanto una regata, né una manifestazione dedicata agli appassionati della vela. La Veleggiata delle Tonnare, giunta alla quinta edizione, rappresenta il volto più visibile di una strategia molto più ampia: restituire centralità ai borghi marinari della Sicilia, trasformando il patrimonio storico della pesca mediterranea in un motore di sviluppo culturale, turistico ed economico.
Sabato 1 e domenica 2 agosto Castellammare del Golfo ospiterà una due giorni in cui vela, storia e valorizzazione del patrimonio locale si intrecceranno lungo un percorso che unisce il porto, la Tonnara di Scopello e le acque del Golfo.
L’iniziativa prenderà il via nella sede della Lega Navale Italiana con la presentazione del volume “La Tonnara di Scopello. I Faraglioni di Ulisse”, scritto dal giornalista e storico Ninni Ravazza, dedicato alla storia della tonnara e al ruolo che la pesca del tonno ha avuto nello sviluppo economico e sociale della costa trapanese.
Per l’occasione la Lega Navale Italiana – Sezione di Castellammare del Golfo ha promosso una speciale edizione a tiratura limitata del volume, destinata ai partecipanti della veleggiata e ai propri soci, trasformando così la pubblicazione in un segno tangibile della volontà di custodire e tramandare la memoria collettiva.
Il giorno successivo oltre trenta imbarcazioni solcheranno il Golfo seguendo un itinerario simbolico che richiama le antiche tonnare, in un percorso che rievoca una delle pagine più significative della storia del Mediterraneo.
La manifestazione, organizzata dalla Lega Navale Italiana con il patrocinio del Comune di Castellammare del Golfo, della Federazione Italiana Vela e del GAL Pesca “Golfi di Castellammare e Carini”, rappresenta oggi uno dei principali appuntamenti dedicati al turismo nautico e alla valorizzazione della cultura marinara siciliana.
Accanto alla competizione sportiva trovano spazio iniziative dedicate alla memoria, alla legalità e all’inclusione sociale. Tra queste la partecipazione dell’imbarcazione “Ad Astra – Boris Giuliano”, protagonista del progetto “Vela & Salute 2026”, che porta in mare un messaggio di solidarietà e partecipazione civile.
«La Veleggiata delle Tonnare è nata con l’obiettivo di unire la passione per la vela alla riscoperta della nostra identità marinara», spiega il presidente della Lega Navale Italiana di Castellammare del Golfo, Giuseppe Stabile. «Ogni anno cresce il numero delle imbarcazioni partecipanti e aumenta l’interesse verso un’iniziativa che promuove il territorio attraverso la cultura, la storia e il rispetto dell’ambiente».
L’evento si inserisce nel progetto “A.B.M. – Alla scoperta dei Borghi Marinari: Storie e Tradizioni”, finanziato dal Dipartimento della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana nell’ambito del programma REIMAR, dedicato alla valorizzazione dei borghi marinari censiti nel Registro delle Identità della Pesca Mediterranea. finanziato dall’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea – Dipartimento della Pesca Mediterranea, Servizio 4 “Sviluppo locale e identità culturale della pesca mediterranea”, nell’ambito dell’Avviso REIMAR – Interventi per il recupero, la fruizione e la valorizzazione dei borghi marinari (CUP G75J24000020009), rappresenta un passaggio strategico per le politiche di valorizzazione delle comunità costiere siciliane.
L’iniziativa segna il superamento di una logica frammentata di interventi puntuali, spesso isolati, a favore di una visione integrata della costa come sistema culturale, economico e identitario. Il Registro delle Identità della Pesca e dei Borghi Marinari (REIMAR), in questo contesto, assume una funzione pienamente operativa: gli interventi previsti sono immediatamente cantierabili, non richiedono ulteriori autorizzazioni e possono essere attivati con rapidità, garantendo efficacia e concretezza all’azione pubblica.
Il progetto rappresenta un cambio di prospettiva nelle politiche dedicate alle comunità costiere. L’obiettivo non è più quello di finanziare singoli interventi isolati, ma costruire una rete di luoghi legati da una comune identità storica e culturale.
Sono previste azioni coordinate che spaziano dalla realizzazione di mostre itineranti alla creazione di percorsi tematici, dall’installazione di pannelli informativi alla riqualificazione degli spazi pubblici, fino all’utilizzo dell’arte urbana e del video mapping per raccontare il rapporto tra il mare e le comunità che lo abitano.
L’intento è quello di trasformare i borghi marinari in un itinerario culturale permanente, capace di valorizzare non soltanto il patrimonio materiale, ma anche i saperi, i mestieri e le tradizioni che rischiano di scomparire.
In questo contesto la Veleggiata delle Tonnare assume un significato che va oltre la dimensione sportiva.
Le barche che attraverseranno il Golfo seguiranno idealmente le rotte percorse per secoli dai tonnaroti. Le vele diventeranno il simbolo di una continuità tra passato e presente, mentre il mare continuerà a raccontare una storia che appartiene non soltanto a Castellammare del Golfo, ma all’intero Mediterraneo.
Perché conservare la memoria non significa guardare indietro con nostalgia. Significa riconoscere nelle proprie radici una risorsa per costruire il futuro, trasformando la cultura e l’identità dei territori in occasioni di sviluppo sostenibile e di crescita condivisa.





