C’è un momento in cui la storia smette di essere soltanto memoria e diventa responsabilità. È proprio in questo spazio, sospeso tra passato e futuro, che l’ITET “Girolamo Caruso” di Alcamo, in collaborazione con l’associazione “Il Golfo” ODV, sceglie di collocare un evento dal forte valore simbolico e civile, rivolto alle nuove generazioni.
Il prossimo 4 maggio 2026, alle ore 10, nell’aula magna dell’istituto, studenti e docenti saranno protagonisti di un convegno che non si limita a celebrare una ricorrenza, ma ambisce a risvegliare coscienze e a costruire consapevolezza. L’occasione è l’80° anniversario dello Statuto Speciale della Regione Siciliana, un pilastro della storia istituzionale dell’isola, emanato il 15 maggio 1946, ancora prima della nascita della Costituzione repubblicana.
Non si tratta di una semplice lezione di diritto o di storia. È, piuttosto, un invito a comprendere il valore profondo dell’autonomia, quella capacità di autodeterminarsi che ha rappresentato per la Sicilia una conquista straordinaria. Un’autonomia legislativa, amministrativa e fiscale che, pur trovando piena attuazione solo in tempi più recenti, oggi si configura come uno strumento concreto per promuovere sviluppo, attrarre investimenti e rafforzare il tessuto economico e sociale del territorio.
In un’epoca segnata da trasformazioni rapide e sfide globali, il tema dell’autonomia regionale assume una rilevanza strategica. Per questo l’iniziativa proposta dall’ITET Caruso e dall’associazione “Il Golfo” si configura come un momento culturale e formativo di grande respiro: un’occasione per interrogarsi sul significato attuale dello Statuto e sulle sue prospettive future.
A guidare questa riflessione saranno relatori di alto profilo: personalità del mondo politico, studiosi ed esperti di diritto, insieme a rappresentanti qualificati delle istituzioni e dell’economia. Figure capaci non solo di affrontare il tema con rigore scientifico, ma anche di renderlo accessibile e coinvolgente per un pubblico giovane, trasformando concetti complessi in strumenti di crescita e cittadinanza attiva.
Il cuore dell’evento sarà un talk innovativo e dinamico, in cui il dialogo prenderà il posto della lezione frontale. Gli studenti non saranno spettatori passivi, ma interlocutori attivi, chiamati a confrontarsi sui punti di forza e di debolezza dello Statuto, sulle aspettative legate alla sua piena realizzazione e sulle opportunità che esso può ancora offrire nei diversi ambiti della vita economica e sociale.
È proprio qui che l’iniziativa rivela la sua dimensione più autentica: non celebrare il passato, ma consegnarlo al futuro attraverso la partecipazione dei giovani. Perché comprendere lo Statuto significa, in fondo, comprendere il proprio ruolo di cittadini.
L’invito è rivolto alle istituzioni scolastiche, con la richiesta di partecipare insieme a una rappresentanza di studenti, comunicando le adesioni entro il 1° maggio 2026. L’evento sarà inoltre trasmesso in diretta streaming, ampliando così la platea e rendendo questo momento di confronto accessibile a tutti.
In un tempo in cui spesso si parla di disaffezione e distanza dalla vita pubblica, iniziative come questa dimostrano che la scuola può ancora essere un luogo vivo, capace di accendere interesse, stimolare pensiero critico e coltivare il senso di appartenenza.
Perché il futuro della Sicilia — e non solo — passa anche da qui: da un’aula magna piena di giovani che scelgono di ascoltare, capire e, soprattutto, partecipare.
PROGRAMMA
Modera i lavori
Riccardo Galatioto – Direttore Responsabile Testata Giornalistica Videosicilia News
Saluti Istituzionali
Vincenza Mione – Dirigente Scolastica dell’ITET Girolamo Caruso
Domenico Surdi – Sindaco di Alcamo
Anna Lisa Guggino – Consigliera comunale di Alcamo
Interventi
Carla Di Martino – Università degli Studi di Palermo
Claudia Ingrao – Notaio in Alcamo
Enrico La Loggia – già Ministro per gli affari regionali e le autonomie della Repubblica Italiana
Stefano Narici – Notaio in Alcamo
Mimmo Turano – Assessore regionale dell’Istruzione e della formazione professionale





