Negli ultimi anni, l’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico “Girolamo Caruso” di Alcamo ha saputo affermarsi come un modello virtuoso di scuola capace di andare oltre i confini dell’aula, trasformando la formazione in un autentico motore di sviluppo per il territorio. Una visione resa possibile grazie alla guida attenta e lungimirante della dirigente scolastica Vincenza Mione, che ha promosso la nascita di una vera e propria comunità educante.
Non solo un istituto che trasmette competenze tecniche ed economiche, ma un laboratorio permanente di cittadinanza attiva, capace di mettere in rete scuole di ogni ordine e grado, enti locali, imprese ed enti di ricerca. Una sinergia concreta che ha prodotto risultati significativi a livello locale, nazionale e internazionale, dimostrando come la scuola possa essere protagonista del cambiamento.
In questo contesto si inserisce “Tecno Arte”, un progetto emblematico che incarna pienamente la missione dell’istituto: educare non solo alla conoscenza, ma anche alla solidarietà, all’inclusione e alla responsabilità sociale. Un’iniziativa che supera la dimensione didattica tradizionale per diventare un percorso di crescita civica ed emotiva.
Il progetto, inoltre, è stato fortemente sostenuto dall’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione Professionale della Regione Siciliana, guidato dall’onorevole Mimmo Turano, a conferma della sua rilevanza strategica nel panorama educativo e sociale regionale.

L’idea è tanto semplice quanto rivoluzionaria: utilizzare le nuove tecnologie per abbattere le barriere sensoriali. Gli studenti, attraverso competenze di modellazione digitale e stampa 3D, realizzano riproduzioni tattili di opere d’arte destinate a persone non vedenti e ipovedenti. Non semplici oggetti, ma strumenti di conoscenza e inclusione, capaci di restituire la bellezza attraverso il linguaggio universale del tatto.
Gli alunni diventano così protagonisti attivi, non solo nella produzione, ma nella trasmissione di un messaggio etico profondo: l’arte deve essere accessibile a tutti. Un principio che si traduce in pratica grazie a un percorso articolato, che parte dall’osservazione e dalla comprensione delle opere, passa attraverso la modellazione 3D e giunge alla realizzazione fisica mediante tecniche avanzate di stampa e lavorazione.
Il progetto si sviluppa in una rete di collaborazioni significative: coinvolge il Liceo “Vito Fazio Allmayer” di Alcamo diretto da Vincenza Mione e l’Istituto Superiore “Leonardo” di Giarre, diretto dalla dirigente Tiziana D’Anna, creando un dialogo virtuoso tra istituzioni scolastiche.






Fondamentale anche il legame con il programma europeo Erasmus+, in particolare con il progetto M{AI}L – Machine and Artificial Intelligence Learning for Education, Convenzione n° 2024-1-IT02-KA220-SCH-000249373 CUP: G39J20001010006 che coinvolge partner di diversi Paesi europei e punta a integrare l’intelligenza artificiale nei processi educativi, rafforzando le competenze di studenti e docenti.
“Tecno Arte” si inserisce inoltre in un ecosistema più ampio di iniziative innovative, come l’evento INTELLIGENZE IN DIALOGO”: MONTESSORI, STEM E INTELLIGENZA ARTIFICIALE A CONFRONTO dell’Istituto Comprensivo “Maria Montessori” diretto da Salvatore Sibilla un’importante occasione di confronto tra esperti del mondo educativo, accademico e istituzionale sui nuovi scenari dell’istruzione.
L’evento propone una riflessione sul ruolo del metodo Montessori in relazione alle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e alle sfide poste dall’intelligenza artificiale, con uno sguardo che abbraccia l’intero percorso formativo, dal nido alla scuola secondaria di primo grado.
Non meno rilevante è la collaborazione con il progetto “Living Lab Golfo di Castellammare”, promosso dal GAL Golfo di Castellammare presieduto da Pietro Puccio, che unisce scuole, imprese ed esperti per promuovere innovazione e sostenibilità nel territorio D.D.G. n. 1752/6.S del 27/10/2022 PRATT 4269 CUP G77F22000000006 finanziato dall’Unione Europea FESR dell’Assessorato Attività Produttive della Regione Siciliana.






A completare questo quadro di eccellenza si inserisce anche il “Segesta Lab”, fortemente voluto dal direttore Luigi Biondo, uno spazio educativo all’interno del Parco Archeologico di Segesta, dove storia, archeologia e creatività si incontrano in esperienze didattiche immersive e inclusive.






Il cuore di “Tecno Arte” resta tuttavia la sfida dell’inclusività. Rendere un’opera d’arte accessibile a chi non può vederla significa ripensarla, tradurla, reinterpretarla. Non basta riprodurre: occorre rendere leggibile al tatto, selezionare i dettagli essenziali, amplificare le forme significative e ridurre gli elementi superflui. Un lavoro di grande precisione tecnica e sensibilità culturale.
Gli studenti affrontano così un percorso che li porta a comprendere profondamente cosa significhi “accessibilità”. Attraverso esperienze pratiche, prototipi realizzati con materiali semplici e successive elaborazioni digitali, imparano che la tecnologia non è fine a sé stessa, ma strumento al servizio della persona.
Fondamentale è anche la fase di verifica tattile: ogni modello viene testato per garantire chiarezza, proporzione e comprensibilità. Un processo che richiede attenzione, empatia e capacità di mettersi nei panni dell’altro.
In questo percorso, l’arte diventa esperienza multisensoriale. Tatto, udito e percezione spaziale sostituiscono la vista, offrendo nuove modalità di fruizione non solo per chi ha disabilità visive, ma per tutti. Perché ciò che nasce per essere inclusivo si rivela, spesso, un arricchimento universale.
È questa la lezione più importante che emerge dal progetto: ciò che è indispensabile per alcuni può diventare valore per tutti.
L’ITET “Girolamo Caruso” dimostra così che la scuola può essere molto più di un luogo di trasmissione del sapere. Può essere un centro propulsore di innovazione, un ponte tra tecnologia e umanità, un presidio di inclusione e sviluppo.
E, soprattutto, può essere il luogo in cui i giovani imparano non solo a costruire il proprio futuro, ma anche a renderlo accessibile a tutti.
Questi oggetti fanno parte di “Scan The World”. Scan The World è un’iniziativa senza scopo di lucro lanciata da MyMiniFactory, attraverso la quale stiamo creando un archivio digitale di sculture, opere d’arte e monumenti di tutto il mondo interamente stampabili in 3D, accessibile gratuitamente al pubblico. Scan the World è un progetto open source e comunitario: se hai oggetti interessanti intorno a te e desideri contribuire, invia un’e-mail a stw@myminifactory.com per scoprire come puoi aiutare.





