In un tempo in cui spesso prevalgono individualismo e distanze sociali, la scuola può diventare il luogo in cui si ricostruisce il senso profondo della comunità. È proprio questa la visione che anima “Xenia – ξενία: Il Dono”, il progetto promosso dall’ITET “Girolamo Caruso” di Alcamo, diretto dalla dirigente Vincenza Mione. Un’iniziativa capace di trasformare l’educazione in un’esperienza viva di solidarietà, cittadinanza e responsabilità sociale.
Il progetto, patrocinato dall’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale guidato dall’On. Mimmo Turano e dal Comune di Alcamo con il sindaco Domenico Surdi, nasce con l’obiettivo di restituire alla scuola il suo ruolo più autentico: formare non solo competenze, ma coscienze.
Attorno a “Xenia” si è costruita una rete virtuosa che coinvolge istituzioni culturali, enti formativi e realtà economiche del territorio. Tra i partner figurano il Parco Archeologico di Segesta, diretto da Luigi Biondo, la Fondazione ITS Emporium del Golfo, presieduta da Enzo Giuseppe Munna, e il GAL Golfo di Castellammare, guidato da Pietro Puccio.
A questa alleanza educativa si affiancano la Banca Don Rizzo, l’Associazione CRITICA, CEFORMED Srl e BAR 900. Una collaborazione che dimostra come scuola, cultura, economia e territorio possano costruire insieme percorsi di crescita condivisa.
Il cuore simbolico del progetto risiede nel termine greco xenía (ξενία), che nell’antica civiltà ellenica rappresentava l’ospitalità come valore sacro e fondamento dei rapporti umani. Non un gesto occasionale, ma un patto di fiducia e rispetto reciproco.
Da questo principio nasce una riflessione profonda sul valore del dono nella società contemporanea. Donare non significa soltanto offrire qualcosa, ma creare relazione, riconoscere l’altro, aprirsi alla comunità.
Educare i giovani a questa dimensione diventa così una vera e propria competenza civica, capace di formare cittadini consapevoli, solidali e partecipi.
Il progetto prende vita in occasione dei mercatini di Natale, trasformati in un’esperienza educativa che va ben oltre la semplice attività scolastica. Gli studenti diventano protagonisti attivi di un gesto simbolico: non vendono oggetti, ma donano manufatti realizzati con impegno e creatività.
Ai cittadini che partecipano spiegano che ogni offerta è libera, spontanea, frutto di una scelta personale. Un piccolo gesto che racchiude un grande messaggio: la solidarietà nasce dalla fiducia e dalla condivisione.
In questo contesto i ragazzi sviluppano competenze preziose: imparano a comunicare con il pubblico, a collaborare, a comprendere il valore del bene comune. Ma soprattutto scoprono che il dono è un’esperienza capace di generare relazioni e costruire comunità.
“Xenia – ξενία: Il Dono” racconta una scuola che guarda lontano. Una scuola che non si limita a trasmettere saperi tecnici o economici, ma che educa alla responsabilità, alla solidarietà e al rispetto reciproco.
L’ITET “Girolamo Caruso” si conferma così come comunità educante aperta, capace di dialogare con il territorio e di trasformare l’educazione in un’esperienza condivisa.
In un’epoca segnata da divisioni e frammentazioni, il progetto lancia un messaggio semplice ma potente: investire sull’educazione al dono significa costruire una società più giusta e più umana.
Perché quando la scuola insegna a donare, non forma soltanto studenti. Forma cittadini. E, soprattutto, costruisce futuro.






