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Dall’Intelligenza Artificiale alla scuola del futuro: ad Alcamo la visione prende forma tra ricerca che guida il cambiamento educativo, giovani talenti e cooperazione nazionale nasce una rete che unisce Nord e Sud

Alcamo – Giovedì 26 febbraio 2026, alle ore 12:00, l’aula magna dell’ITET “Girolamo Caruso” ha ospitato una tavola rotonda di altissimo profilo nell’ambito di “Laboratori in Fiera”, evento che ha posto al centro il ruolo dell’Intelligenza Artificiale come ecosistema educativo e leva strategica per lo sviluppo delle competenze del futuro.

L’iniziativa, presentata e sostenuta con convinzione dall’Assessore On. Mimmo Turano, è stata patrocinata dall’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale e promossa, coordinata e diretta dalla dirigente scolastica Vincenza Mione, in collaborazione con la Fondazione ITS Academy Emporium del Golfo, CNA Sicilia e GAL Golfo di Castellammare. Una regia istituzionale che ha confermato la centralità della scuola come motore di sviluppo sociale, economico e culturale.

Il cuore del confronto ha riguardato una visione evoluta dell’Intelligenza Artificiale: non più tecnologia accessoria, ma ambiente integrato di apprendimento, capace di incidere su progettazione curricolare, personalizzazione dei percorsi, valutazione, inclusione e organizzazione scolastica. Una “Scuola 4.0” che mantiene centrale la persona, valorizzando il ruolo del docente come guida critica e progettista dell’innovazione.

Cuore scientifico del confronto sono stati gli interventi di Giovanni Fulantelli, primo ricercatore del CNR-ITD, e di Riccardo Rizzo, primo ricercatore del CNR-ICAR.

Fulantelli ha evidenziato come l’IA possa diventare architettura pedagogica capace di migliorare progettazione didattica, valutazione e personalizzazione degli apprendimenti, superando l’idea di tecnologia come semplice supporto. Rizzo ha invece approfondito il tema dei sistemi intelligenti, dei dati educativi e della robotica, sottolineando la necessità di una governance etica dell’innovazione e di competenze critiche diffuse già a partire dalla scuola.

Due voci autorevoli che hanno chiarito un punto chiave: l’Intelligenza Artificiale non sostituisce il docente, ma ne potenzia il ruolo professionale.

A rendere il dibattito ancora più incisivo è stata la presenza di Greta Galli, tech influencer e Wacebo Ambassador, classe 2002, seguitissima sui social.

La sua testimonianza ha rappresentato un ponte diretto tra scuola e nuove generazioni. «Alleno a capire il futuro. Solo sbagliando si impara», ha raccontato, ricordando come il suo percorso sia iniziato da un semplice cubo di Rubik e come la scuola, spesso, non sia ancora pronta a riconoscere e valorizzare la plusdotazione. Un intervento che ha acceso una riflessione profonda su inclusione, talento e linguaggi educativi contemporanei.

Elemento strategico della giornata è stato l’approfondimento sul progetto Erasmus+ M{AI}L – Machine and Artificial Intelligence Learning for Education, coordinato dall’ITET “Girolamo Caruso”. Il progetto (KA220-SCH – Reference No: 2024-1-IT02-KA220-SCH-000249373, CUP G73B24000000006) mira a introdurre in modo strutturato Intelligenza Artificiale e Machine Learning nella scuola, rendendoli accessibili, concreti e applicabili nella didattica quotidiana.

A illustrarne finalità e sviluppo è stato Giovanni Giuseppe D’Alberti, referente del progetto, che ha evidenziato come M{AI}L sia rivolto a docenti e studenti della scuola primaria e secondaria (fascia 10–15 anni), attraverso:
• una guida interattiva per docenti;
• un database per l’apprendimento autonomo;
• percorsi di formazione sulle competenze IA/ML;
• attività didattiche basate su sperimentazione e pensiero critico, anche tramite strumenti come Teachable Machine.

Il consorzio internazionale coinvolge partner di eccellenza: INOVA+ e Agrupamento de Escolas José Estêvão (Portogallo), GESTIONET Multimedia (Spagna), Chania Directorate of Primary Education (Grecia) e Ozel Fide Ortaokulu (Turchia), confermando la dimensione europea dell’iniziativa.

Momento altamente simbolico della mattinata è stata la sottoscrizione dell’accordo di cooperazione tra Vincenza Mione e Miriam Avila, dirigente dell’ITET “Luigi Einaudi” di Bassano del Grappa (VI). L’intesa dà vita alla rete nazionale “L’Intelligenza Artificiale va a scuola”, pensata per accompagnare le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado nell’introduzione dell’IA con un approccio sistemico, programmato e trasparente, fondato su modelli risk-based e su solidi principi etici e pedagogici.

Un ponte ideale tra Nord e Sud del Paese, che punta a creare una comunità di pratiche capace di condividere competenze, modelli e sperimentazioni.

Il dibattito è stato arricchito dagli interventi di:

Patrizia Marini, Presidente Nazionale RENISA;

Alessio Procopio, Education Sales Manager MR Digital;

Roberto Ragona, CANINO SRL SB.

Contributi che hanno offerto uno sguardo integrato sulle ricadute dell’IA in termini di inclusione, organizzazione scolastica, supporto ai docenti e dialogo con il mondo produttivo.

La tavola rotonda di Alcamo ha restituito un messaggio chiaro: l’Intelligenza Artificiale non deve automatizzare l’educazione, ma aumentarne il valore umano. Personalizzazione degli apprendimenti, supporto agli studenti con BES e DSA, riduzione del carico burocratico, creazione di contenuti didattici avanzati: tutto passa dalla competenza del docente e da una progettazione consapevole.

“Laboratori in Fiera” si conferma così come un laboratorio permanente di innovazione, in cui la ricerca scientifica dialoga con la scuola per costruire una Scuola 4.0 realmente inclusiva, etica e orientata al futuro.

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