Il finanziamento dell’assessorato guidato da Mimmo Turano accompagna il progetto ideato dalla dirigente Vincenza Mione: studenti e istituti in rete attraverso la musica e il patrimonio culturale.
Le colonne doriche del tempio e le colonne sonore del cinema. Il patrimonio archeologico siciliano e il lavoro delle scuole. «Segesta in Musica – L’anima del cinema tra colonne doriche e colonne sonore» nasce dall’incontro di questi elementi, con un obiettivo educativo: riunire giovani di territori diversi in un’esperienza musicale condivisa.
A sostenere il progetto è l’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione professionale della Regione Siciliana, guidato da Mimmo Turano, che ne finanzia la realizzazione. L’ideazione e la promozione fanno capo a Vincenza Mione, dirigente del Liceo “Vito Fazio Allmayer” di Alcamo, impegnata nella costruzione della rete scolastica che dà forma all’iniziativa.
Il sostegno dell’assessorato porta al centro dell’intervento pubblico il rapporto tra istruzione, cultura e partecipazione. Finanziare un progetto musicale condiviso tra più istituti significa offrire agli studenti occasioni di apprendimento nelle quali la preparazione individuale acquista valore attraverso il lavoro collettivo. Il ruolo di Turano si colloca in questa scelta istituzionale: destinare risorse a un’attività che mette in relazione le scuole e valorizza il patrimonio del territorio come spazio di formazione.
Alla dimensione istituzionale si affianca quella progettuale e organizzativa. Mione ha promosso il coinvolgimento di dirigenti, docenti e studenti attorno a un percorso comune, utilizzando la musica come strumento di incontro e di appartenenza. L’iniziativa mette così in comunicazione realtà scolastiche differenti, chiamate a contribuire alla stessa esperienza. Il sostegno regionale e il lavoro della dirigente sono indicati anche nel resoconto dedicato al progetto.






La rete coinvolge scuole di Alcamo, Trapani, Erice, Mazara del Vallo, Campobello di Mazara, Castellammare del Golfo, Calatafimi Segesta, Custonaci, Misiliscemi, Salemi e Terrasini. Una geografia ampia, nella quale il concerto diventa il punto di incontro tra percorsi didattici e comunità locali.
Ad Alcamo partecipano gli istituti comprensivi “Sebastiano Bagolino”, “Don Bosco – Rocca”, “Maria Montessori – Francesco Maria Mirabella” e “Nino Navarra”. Accanto a loro, gli altri istituti della rete contribuiscono a un lavoro che coinvolge insegnanti, famiglie, personale amministrativo e collaboratori scolastici. La preparazione musicale diventa anche esercizio di responsabilità: ascoltare gli altri, rispettare tempi e ruoli, mettere le proprie capacità al servizio di un risultato comune.
La collaborazione con il Parco archeologico di Segesta, richiamata nel progetto attraverso il contributo del direttore Luigi Biondo e del personale, aggiunge una dimensione essenziale. Il sito entra nel percorso educativo come luogo da conoscere e vivere, mettendo gli studenti in rapporto diretto con la storia del territorio.
Alla realizzazione concorrono inoltre i Comuni di Calatafimi Segesta, Alcamo e Castellammare del Golfo e la Banca di Credito Cooperativo della Sicilia Occidentale “Don Rizzo”. Il progetto assume così la forma di una collaborazione tra scuola, istituzioni culturali, amministrazioni e realtà economiche locali.
Il valore dell’iniziativa sta nel legame tra queste responsabilità. L’assessorato guidato da Turano assicura il sostegno finanziario; la dirigente Mione promuove il disegno educativo e il raccordo tra le scuole; docenti e studenti lo traducono in pratica musicale. Sono funzioni diverse, tutte necessarie per dare concretezza al progetto.
A Segesta, il lavoro sugli spartiti offre ai ragazzi un’occasione per misurarsi con un impegno pubblico e condiviso. È in questa esperienza — prepararsi, collaborare, ascoltarsi — che l’investimento nella cultura acquista un significato scolastico preciso: permettere agli studenti di riconoscere il proprio contributo nella vita di una comunità.





