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Ad Alcamo l’ITET Girolamo Caruso ospita il futuro dell’autoriparazione: formazione, imprese e istituzioni insieme per affrontare il cambiamento

C’era qualcosa di più di un semplice incontro tecnico oggi nell’Aula Magna dell’ITET “Girolamo Caruso” di Alcamo. C’era la consapevolezza di trovarsi davanti a un passaggio cruciale per il futuro di un intero settore produttivo. Meccanici, elettrauto, gommisti, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni si sono ritrovati per partecipare all’evento “Autoriparazione: le sfide del cambiamento”, un momento di confronto dedicato alle trasformazioni che stanno ridefinendo il mondo dell’automotive tra innovazione tecnologica, nuove normative e formazione professionale.

L’aula era gremita di professionisti provenienti da tutta la Sicilia, persone che ogni giorno lavorano nelle officine e che oggi guardano con attenzione a un futuro fatto di meccatronica, digitalizzazione e nuove competenze.

Ad aprire i lavori è stata la dirigente scolastica Vincenza Mione, che ha sottolineato come la scuola abbia il compito di dialogare con il mondo delle imprese e anticipare i cambiamenti del mercato del lavoro. «Solo creando una rete tra formazione e imprese – ha evidenziato – possiamo offrire ai giovani e ai professionisti strumenti adeguati per affrontare le sfide del futuro».

Il comparto dell’autoriparazione sta vivendo una trasformazione profonda. Le auto di oggi non sono più soltanto meccanica: sono sistemi complessi in cui elettronica, software e intelligenza digitale convivono con la tradizione dell’officina.

Durante l’incontro, promosso con il contributo di Comart Servizi e CNA, sono stati affrontati temi decisivi per il settore: l’evoluzione delle tecnologie automotive, gli aggiornamenti normativi che interesseranno le officine, la continuità d’impresa e il ricambio generazionale.

Un dialogo concreto, fatto di esperienze e di prospettive, che ha messo in evidenza quanto sia necessario accompagnare le imprese in questo percorso di trasformazione.

Tra i messaggi più forti emersi nel corso dell’incontro c’è stato quello legato alla formazione. Per molte officine, infatti, aggiornare le competenze non è soltanto una scelta di crescita professionale, ma una necessità per restare nel mercato.

Le nuove normative richiedono competenze specifiche e percorsi di aggiornamento che consentano alle imprese di mettersi in regola e affrontare con serenità il futuro del settore.

Ed è proprio su questo terreno che si inserisce il lavoro dell’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale Mimmo Turano, presente all’incontro e da anni impegnato nel rafforzamento dei percorsi formativi collegati ai fabbisogni delle imprese.

Turano ha più volte ribadito come la formazione professionale rappresenti una leva strategica per lo sviluppo economico della Sicilia. Investire sulle competenze significa sostenere le imprese, favorire l’occupazione e offrire ai giovani opportunità concrete senza costringerli a lasciare la propria terra.

Il suo intervento ha sottolineato l’importanza di costruire un sistema formativo capace di dialogare con il mondo produttivo, accompagnando le aziende nei processi di innovazione e sostenendo il ricambio generazionale.

A guidare il confronto sono stati diversi protagonisti del mondo associativo e imprenditoriale:
Alessandro Asta presidente territoriale CNA Meccatronici, Domenico Messina presidente regionale CNA Meccatronici,
Giuseppe Orlando – Presidente Provinciale CNA Trapani,
Antonella Grasso responsabile nazionale CNA Autoriparazione,
Filippo Scivoli, presidente regionale CNA Sicilia
Francesco Cuccia, responsabile regionale CNA Autoriparazione.

L’incontro di Alcamo ha dimostrato che il settore dell’autoriparazione non ha paura del cambiamento. Al contrario, vuole affrontarlo con strumenti nuovi, competenze aggiornate e una visione condivisa.

Tra i professionisti presenti si percepiva un sentimento comune: la volontà di non restare indietro, di trasformare le sfide tecnologiche in opportunità di crescita.

La strada passa dalla formazione, dalla collaborazione tra imprese e istituzioni e dalla capacità di costruire reti territoriali solide.

E proprio questo è stato il vero valore della giornata: vedere insieme imprenditori, associazioni di categoria, scuola e istituzioni seduti allo stesso tavolo, uniti dall’obiettivo di scrivere il prossimo capitolo della storia dell’autoriparazione in Sicilia.

Perché dietro ogni officina, dietro ogni motore riparato e ogni tecnologia che avanza, c’è sempre una storia fatta di lavoro, passione e futuro. E oggi, ad Alcamo, quel futuro ha iniziato a prendere forma.

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