Ad Alcamo la scuola non si limita a insegnare: diventa luogo di incontro, di visione e di speranza per il futuro dei giovani. Con questo spirito è nato “Laboratori in Fiera”, l’evento che il 26 e 27 febbraio ha trasformato il campus dell’ITET “Girolamo Caruso” in un grande laboratorio di idee, progetti e relazioni tra formazione, territorio e mondo del lavoro.
L’iniziativa, ideata e promossa dalla dirigente scolastica Vincenza Mione, nasce da un’intuizione semplice ma potente: costruire una vera comunità educante, capace di mettere attorno allo stesso tavolo scuole, università, enti di ricerca, istituzioni, imprese e associazioni di categoria per affrontare insieme la sfida più importante: offrire ai giovani opportunità reali di crescita senza costringerli a lasciare il proprio territorio.
Una visione che ha subito trovato il sostegno delle istituzioni. L’evento ha infatti ottenuto il patrocinio dell’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, guidato dall’onorevole Mimmo Turano, che ha riconosciuto nell’iniziativa un esempio concreto di dialogo tra formazione e sviluppo territoriale.
Accanto all’ITET “Girolamo Caruso” si è attivata una rete ampia e trasversale: la Fondazione ITS Academy Emporium del Golfo, il GAL Golfo di Castellammare e CNA Sicilia, partner che testimoniano come il futuro della formazione passi necessariamente attraverso la collaborazione tra istruzione, imprese e politiche di sviluppo locale.
All’apertura dei lavori hanno preso parte numerose figure istituzionali e del mondo della formazione: oltre all’assessore Turano, il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia Filippo Serra, il vicesindaco di Alcamo Alberto Donato, la presidente nazionale della RENISA Patrizia Marini, il direttore generale dell’Assessorato regionale Vincenzo Cusumano, Pietro Columba dell’Università degli Studi di Palermo, la dirigente Tiziana D’Anna dell’I.S. “Leonardo” di Giarre e i rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale Filippo Ciancio e Davide Nugnes.
Una presenza ampia e qualificata, arricchita dalla partecipazione di dirigenti scolastici provenienti da tutta la Sicilia, docenti, imprenditori e professionisti che hanno scelto di essere parte attiva di questo percorso.
La manifestazione si è aperta in un clima di grande partecipazione con l’esecuzione dell’Inno nazionale e dei brani musicali dell’orchestra dell’Istituto Vito Fazio Allmayer.
Subito dopo è arrivato uno dei momenti più suggestivi della giornata: il saluto del dog robot, messo a disposizione dall’Istituto “Leonardo” di Giarre. Un gesto simbolico che ha raccontato meglio di molte parole la direzione della scuola contemporanea: una scuola capace di integrare tradizione, tecnologia e visione.
Proprio in questo contesto è stato firmato l’accordo di cooperazione tra la dirigente Vincenza Mione e la dirigente Tiziana D’Anna, finalizzato allo sviluppo congiunto di attività didattiche e progettuali nei settori della robotica educativa e dell’intelligenza artificiale. Un patto che rappresenta molto più di una semplice collaborazione: è la dimostrazione che la cooperazione tra scuole può diventare una leva strategica per l’intera Sicilia.
“Laboratori in Fiera” si è configurato come un vero crocevia di conoscenze e competenze. Il cuore pulsante della manifestazione è stata l’area espositiva, uno spazio dinamico in cui studenti, docenti e visitatori hanno potuto scoprire tecnologie didattiche avanzate, strumenti per la formazione tecnica e soluzioni innovative legate al mondo della produzione e dell’industria.
Un’esperienza concreta che ha permesso di toccare con mano il legame tra apprendimento e lavoro, tra formazione e sviluppo economico.
Non a caso i temi al centro del confronto sono stati quelli che oggi stanno ridefinendo il futuro dell’istruzione e dell’economia: intelligenza artificiale, robotica, agricoltura 4.0, industria 4.0, insieme a nuovi modelli educativi orientati all’inclusione e all’orientamento dei giovani.
Il messaggio che emerge dall’esperienza di Alcamo è chiaro: investire nella formazione significa investire nel futuro dei territori.
«Con Laboratori in Fiera – spiegano gli organizzatori – vogliamo dimostrare che una formazione di qualità è la chiave per creare tecnici, professionisti e manager capaci di generare sviluppo e competitività. È un investimento sul capitale umano destinato a produrre valore nel tempo».
Ad Alcamo questo messaggio non è rimasto una semplice dichiarazione di intenti. È diventato una realtà concreta fatta di relazioni, progettualità e visione condivisa.
Perché quando la scuola dialoga con il territorio e le istituzioni credono nei giovani, la formazione smette di essere solo istruzione e diventa costruzione di futuro.





