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Trappeto, l’educazione alimentare parte dal mare: quattro giorni di “Storie di reti e sapori”

Dal 22 al 25 ottobre incontri, degustazioni e spettacoli nel borgo marinaro. L’amministrazione comunale mette in relazione cultura della pesca, formazione e sviluppo del territorio.

TRAPPETO — Sapere da dove arriva il pesce che portiamo in tavola, conoscere il lavoro necessario per pescarlo, imparare a prepararlo riducendo gli sprechi. L’educazione alimentare comincia anche da queste domande, che a Trappeto diventano occasione di incontro tra cittadini, pescatori, esperti e istituzioni. Dal 22 al 25 ottobre, il borgo ospita “Storie di reti e sapori”, quattro giornate dedicate alla cultura marinara e alla cucina della tradizione, tra appuntamenti nell’Aula consiliare e attività negli spazi del paese. teleoccidente.it

Al centro dell’iniziativa c’è il rapporto tra una comunità e le risorse del proprio mare. Il cibo diventa uno strumento per conoscere il territorio, interrogarsi sulle abitudini di consumo e trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio di competenze che vive nei gesti dei pescatori e nelle ricette delle famiglie.

È su questo terreno che si colloca il ruolo dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Santino Cosentino: riunire interlocutori diversi attorno a un progetto che lega la valorizzazione del borgo alla crescita culturale della comunità. L’Aula consiliare ospita il confronto pubblico; il borgo marinaro diventa luogo di apprendimento attraverso preparazioni dal vivo, degustazioni e racconti.

La scelta di coinvolgere cittadini e visitatori in appuntamenti a ingresso libero rende accessibile un percorso educativo che riguarda la vita quotidiana. Conoscere la provenienza del pescato, comprenderne la stagionalità e prestare attenzione alla biodiversità sono alcuni dei temi attraverso i quali il progetto intende accompagnare scelte più consapevoli. La sarda, protagonista della tradizione locale, offre il punto di partenza per raccontare la filiera, il lavoro delle persone e il valore delle risorse marine. Testo per voce narrante

L’educazione alimentare assume così una dimensione civica. Acquistare, cucinare e consumare sono azioni individuali che si intrecciano con la gestione delle risorse, l’economia locale e la trasmissione dei saperi. Gli incontri e le attività pratiche possono aiutare a rendere visibili questi legami, offrendo al pubblico strumenti per orientarsi.

Il programma istituzionale del 22 e 23 ottobre, dalle ore 10 nell’Aula consiliare, affronta la valorizzazione dei prodotti ittici territoriali, la Dieta Mediterranea e le prospettive di sviluppo del borgo. Accanto al sindaco Cosentino sono previsti gli interventi di Francesca Cerami, presidente di IDIMED, l’Istituto Dieta Mediterranea; Enzo Munna, presidente della Fondazione ITS Academy “Emporium del Golfo”; e Pietro Puccio, presidente del GAL Pesca.

I diversi contributi compongono un percorso che va dalla cultura alimentare alle competenze professionali. A Cerami è affidato l’approfondimento sul pesce azzurro e sul rapporto tra alimentazione, cultura e biodiversità. Munna porta l’attenzione sulla formazione e sulle opportunità per i giovani nei settori agroalimentare e ittico. Puccio affronta le strategie di sostegno alla pesca artigianale e allo sviluppo delle comunità costiere.

Per l’amministrazione, mettere in comunicazione questi ambiti significa creare le condizioni perché la promozione del territorio produca conoscenza e nuove collaborazioni. Il patrimonio marinaro può diventare una risorsa educativa e professionale quando trova occasioni di incontro con scuole, enti di formazione e operatori economici.

Il progetto si avvale di una rete che riunisce Comune di Trappeto, Associazione CRITICA, GAL Pesca “Golfi di Castellammare e Carini” e Fondazione ITS Academy “Emporium del Golfo”. La collaborazione collega il racconto delle tradizioni ai linguaggi contemporanei e alla formazione, con l’obiettivo di coinvolgere anche gli studenti nella scoperta delle attività legate al mare.

Il passaggio dalla conoscenza all’esperienza caratterizza il programma di sabato 24 ottobre. Dalle ore 18, chef e interpreti della cucina locale accompagneranno il pubblico in show cooking e degustazioni guidate. Osservare una preparazione, conoscere gli ingredienti e comprenderne gli utilizzi permette di avvicinarsi al pescato con maggiore familiarità. A seguire è previsto un DJ set.

Domenica 25 ottobre, dalle ore 17, il teatro intreccerà cucina e memoria con “La ricetta di Danilo”, interpretato da Totò Galati. La preparazione delle “polpette di mare alla Danilo” accompagnerà il racconto dell’esperienza di Danilo Dolci a Trappeto, riportando al centro il rapporto tra comunità, dignità del lavoro e rispetto della natura. La chiusura della manifestazione sarà affidata al concerto della band Future Zero.

L’iniziativa è cofinanziata dalla Regione Siciliana, attraverso l’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea – Dipartimento della Pesca mediterranea, nell’ambito del decreto numero 442 del 19 agosto 2026.

Il valore delle quattro giornate si misurerà anche in ciò che resterà dopo gli incontri e gli spettacoli: una maggiore attenzione alle scelte alimentari, nuove occasioni di collaborazione e una conoscenza più profonda del lavoro che lega Trappeto al mare. Per il Comune, è l’opportunità di fare della propria identità marinara una materia viva, da condividere con chi abita il borgo e con chi viene a scoprirlo.

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