Ai Cantieri culturali alla Zisa, Sicani, Albatros ed Emporium del Golfo insieme con il progetto PNRR “OrientaMenti nell’agroalimentare”. Il confronto con il Ministro Giuseppe Valditara e l’Assessore Mimmo Turano rilancia la collaborazione tra formazione, istituzioni e imprese.
PALERMO — Rendere visibili le opportunità, aiutare i giovani a scegliere, avvicinare la formazione alle esigenze del territorio. La presenza degli ITS Academy siciliani agli Stati Generali dell’Istruzione ha portato nel dibattito sulla scuola una questione concreta: come trasformare le competenze degli studenti in possibilità di crescita professionale e di sviluppo per l’Isola.
Il 14 e 15 ottobre, ai Cantieri culturali alla Zisa di Palermo, “La Sicilia fa Scuola” ha riunito oltre quattromila partecipanti e più di duecento scuole. Un’occasione di confronto promossa dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e INDIRE, nella quale gli ITS Academy hanno potuto presentare il proprio ruolo nel sistema educativo siciliano. Stati Generali dell’Istruzione 2026
In questo spazio di incontro si inserisce la partecipazione delle tre Fondazioni impegnate nel progetto PNRR “OrientaMenti nell’agroalimentare” CUP G74D25005350006 Codice di progetto M4C1I1.5-2026-1725-P-63920: ITS Academy Sicani di Bivona, ITS Academy Albatros di Messina e ITS Academy Emporium del Golfo di Alcamo. Il partenariato nasce per raggiungere scuole, studenti e famiglie, diffondendo la conoscenza dell’istruzione tecnologica superiore e dei percorsi dedicati alla filiera agroalimentare attraverso informazione, laboratori e incontri con le imprese.


Per le tre Fondazioni, essere stati presenti agli Stati Generali ha significato portare l’orientamento là dove si incontrano i suoi interlocutori: ragazzi, insegnanti, dirigenti scolastici e istituzioni. Significa spiegare quali competenze si possono acquisire, come si sviluppa la formazione e quale rapporto lega i percorsi didattici al mondo produttivo. È un passaggio essenziale perché una scelta consapevole comincia dalla possibilità di conoscere le alternative.
Lo stand condiviso degli ITS Academy siciliani ha dato forma a questa impostazione. Gli strumenti provenienti dai laboratori delle Fondazioni hanno permesso di mostrare una parte dell’esperienza formativa: tecnologie, applicazioni e attività attraverso le quali il sapere diventa competenza operativa. La visita del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha rappresentato uno dei momenti di maggiore attenzione istituzionale verso il sistema ITS.


Nel comparto agroalimentare, il lavoro delle tre Fondazioni assume un significato particolare. La valorizzazione delle produzioni siciliane richiede capacità tecniche, conoscenza dei processi, attenzione alla qualità e alla sostenibilità. Richiede anche persone in grado di accompagnare le imprese nell’innovazione e nella commercializzazione dei prodotti. L’orientamento serve a rendere comprensibile questo legame tra studio, professioni e trasformazione del territorio.
“OrientaMenti nell’agroalimentare” punta così a costruire una relazione continuativa tra chi forma, chi studia e chi produce. La collaborazione tra Sicani, Albatros ed Emporium del Golfo amplia la possibilità di raggiungere territori diversi e di condividere esperienze, rafforzando la capacità delle Fondazioni di presentarsi come una rete.
A dare spazio a questo confronto è stata l’iniziativa dell’assessore regionale Mimmo Turano, con il lavoro del Dipartimento dell’Istruzione, dell’Università e del Diritto allo studio, guidato da Vincenzo Cusumano. Il valore dell’appuntamento sta anche nell’avere riunito, nello stesso luogo, gli interlocutori chiamati a tradurre le prospettive della formazione tecnica superiore in scelte e interventi concreti.
Per Albatros, Sicani, ed Emporium del Golfo, il passo successivo sarà portare questa esperienza nelle attività di orientamento, nelle relazioni con le scuole e nel confronto con le imprese. Il messaggio rivolto ai giovani è concreto: conoscere le opportunità formative del proprio territorio permette di immaginare un futuro professionale e di contribuire a costruirlo. La crescita dell’agroalimentare siciliano passa anche da qui, dalla possibilità di mettere competenze nuove al servizio delle risorse e delle comunità dell’Isola.














