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Non solo robot: Si costruisce una comunità del sapere, cronaca di una scuola che cambia

Alcamo – Venerdì 27 febbraio 2026, alle ore 9:30, la sala congressi dell’ITET “Girolamo Caruso” si è trasformata in un luogo simbolico, dove idee, competenze e sogni hanno trovato un terreno comune. Nell’ambito di “Laboratori in Fiera”, l’istituto alcamese ha ospitato una tavola rotonda di altissimo profilo, confermando l’evento non solo come spazio di confronto tra istruzione, formazione e impresa, ma come autentico cantiere di futuro.

“Laboratori in Fiera” si è rivelato, ancora una volta, un acceleratore di alleanze e visioni condivise. In questo contesto, ha assunto un significato profondo la sinergia tra l’ITET “Girolamo Caruso” di Alcamo e l’Istituto “Leonardo” di Giarre, due scuole che parlano la stessa lingua: quella dell’innovazione responsabile, della robotica educativa e dell’Intelligenza Artificiale al servizio delle persone.

Le dirigenti scolastiche Vincenza Mione e Tiziana D’Anna hanno siglato un accordo di cooperazione che va oltre l’atto formale: un patto educativo fondato sulla condivisione di laboratori, progetti e percorsi didattici nei settori della robotica e dell’IA. Una rete interscolastica che guarda alle competenze del futuro come strumento di emancipazione e sviluppo.

Grazie alla collaborazione con l’Istituto “Leonardo” di Giarre, l’area espositiva si è animata di tecnologie capaci di stupire e ispirare: il Dog Robot, il Pepper Robot e il NAO, piattaforme robotiche tra le più utilizzate nei contesti educativi e di ricerca. A queste si sono affiancate le dotazioni dell’ITET “Girolamo Caruso” – QT Robot, bracci meccanici, stampanti 3D e droni – offrendo a studenti e visitatori un’esperienza concreta di ciò che significa apprendere nel cuore dell’Industria 4.0.

L’iniziativa, sostenuta dall’On. Mimmo Turano, è stata promossa e diretta dalla dirigente Vincenza Mione, con il patrocinio dell’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale e la collaborazione della Fondazione ITS Academy Emporium del Golfo, di CNA Sicilia e del GAL Golfo di Castellammare. Una regia istituzionale che ha ribadito un messaggio chiaro: la scuola è il primo motore di sviluppo sociale, economico e culturale.

Il cuore del confronto è stato il TALK “Robotica e Industria 4.0: formare le competenze del lavoro che cambia”, un dialogo intenso tra scuola, università, imprese e territorio. Tra i relatori, Ignazio Infantino, Primo Ricercatore del CNR-ICAR, ha portato la voce della ricerca, raccontando come robotica, intelligenza artificiale e interazione uomo-macchina siano ormai parte integrante dei processi produttivi e formativi. Il suo intervento ha restituito l’immagine di una ricerca che non resta chiusa nei laboratori, ma si mette al servizio delle comunità. Altresì Infantino ha offerto una visione ampia e concreta del contributo che la ricerca scientifica può dare alla formazione. Robotica, intelligenza artificiale e interazione uomo-macchina non sono più ambiti confinati ai laboratori di ricerca, ma strumenti destinati a entrare stabilmente nei processi educativi e industriali.

Infantino ha sottolineato come il trasferimento tecnologico rappresenti oggi una responsabilità sociale della ricerca: accompagnare scuole e territori nella comprensione e nell’uso consapevole delle tecnologie emergenti significa costruire competenze solide, spendibili e orientate al futuro.

Accanto a lui, Aldo Maniaci, docente dell’ITET “Girolamo Caruso”, ha illustrato il progetto Erasmus+ M{AI}L – Machine and Artificial Intelligence Learning for Education, che introduce in modo strutturato IA e Machine Learning nella didattica. Un progetto europeo che parla ai docenti e agli studenti più giovani, invitandoli a scoprire, sperimentare, sbagliare e pensare criticamente.

Un elemento strategico della giornata è stato l’approfondimento sul progetto Erasmus+ M{AI}L – Machine and Artificial Intelligence Learning for Education, (KA220-SCH – Reference No: 2024-1-IT02-KA220-SCH-000249373, CUP G73B24000000006) coordinato dall’ITET “Girolamo Caruso”. A illustrarne obiettivi e sviluppo è stato Aldo Maniaci, docente dell’istituto e referente del progetto.

M{AI}L nasce per rendere l’intelligenza artificiale e il machine learning accessibili, concreti e applicabili nella didattica quotidiana, rivolgendosi a docenti e studenti della scuola primaria e secondaria (fascia 10–15 anni). Tra le azioni previste: una guida interattiva per gli insegnanti, un database per l’apprendimento autonomo, percorsi di formazione sulle competenze IA/ML e attività laboratoriali basate su sperimentazione e pensiero critico, anche attraverso strumenti come Teachable Machine. Un modello che supera l’approccio teorico e mette gli studenti nelle condizioni di “imparare facendo”.

Il punto di vista dell’industria è stato portato da Gabriele Pio Picciano, Learning Solutions and Sales Manager di COMAU, che ha evidenziato quanto oggi le imprese cerchino competenze trasversali, capacità di adattamento e familiarità con l’automazione e la robotica avanzata. La collaborazione strutturata tra aziende e sistemi formativi diventa così la chiave per ridurre il mismatch tra scuola e lavoro.

A rafforzare questo quadro è intervenuto Franco Pignataro, Presidente della Fondazione ITS Academy “Steve Jobs”, che ha ribadito il ruolo cruciale degli ITS come ponte tra istruzione e occupazione qualificata. Percorsi formativi altamente specializzati, costruiti sui fabbisogni reali delle imprese, rappresentano oggi una delle risposte più efficaci alla domanda di nuove professionalità nell’era dell’Industria 4.0.

Il settore della robotica sta vivendo una trasformazione profonda, spinta da digitalizzazione, automazione e analisi dei dati. In territori come quello trapanese, la sfida è duplice: innovare senza perdere sé stessi e costruire percorsi formativi capaci di accompagnare studenti e imprese in un mercato del lavoro in continua evoluzione.

“Laboratori in Fiera” ha dimostrato che tutto questo è possibile. Quando la scuola diventa laboratorio vivo di idee, quando le istituzioni fanno rete e quando la tecnologia incontra la visione educativa, il cambiamento smette di far paura e si trasforma in opportunità. È qui, tra un robot e un sogno, che il futuro ha già cominciato.

In questo scenario, “Laboratori in Fiera” si conferma come un laboratorio vivo di idee e pratiche, dove la scuola diventa luogo di sperimentazione concreta e ponte verso il mondo del lavoro. Un messaggio chiaro emerge dal confronto di Alcamo: la formazione tecnologica, se costruita in rete e con visione, è il motore più efficace per governare il cambiamento e trasformarlo in opportunità reali per le nuove generazioni.

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